Canzoni di Natale e scienziati cattivi

La rana che russa

Ovvero commenti pepati su Rosetta e la poesia

di Giulia Negri

Mi ero ripromessa di non avere prese di posizione, nei miei articoli, ma, per una volta, concedetemelo. Ci sono momenti in cui, nonostante la tesi e le consegne da rispettare, ti scappano le mani sulla tastiera e non puoi proprio fare a meno di metterti a scrivere. Quando è troppo, è troppo.

Mi è sempre piaciuta la canzone “Let it snow”: parla di neve e già questo dovrebbe bastare. Ma richiama alla mente il fuoco scoppiettante acceso nel camino, i morbidi maglioni di lana sferruzzati dalla nonna, la cioccolata calda (con panna magari), l’albero di Natale con tutte le sue luci, il presepe, vero tripudio di muschio e casette, le vacanze passate con le persone più care…

Vi chiederete cosa c’entri “Let it snow”: eh, appunto. È stata scelta come colonna sonora per un servizio di scienza: ma andiamo…

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NOLA. PREMIATI VITIGNO ITALIA 2014, I VINI MIGLIORI A VILLA MINIERI EVENTI

ilc@zziblog

Il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani fa tappa a Nola, dove per la prima volta si è svolta ieri sera, nella splendida cornice di Villa Minieri Eventi, la degustazione dei vini premiati con il sigillo di “Vitigno Italia 2014”.

Al centro della serata le migliori produzioni enologiche nazionali, selezionate tra le 200 aziende vitivinicole presenti al Salone dei vini, che si è svolto lo scorso maggio a Napoli. Trentanove i vini premiati, un’ampia panoramica della migliore enologia italiana, dalla Sicilia all’Alto Adige.

gennaro bocciaMolteplici degustazioni a bordo piscina, in abbinamento a finger food ideati dallo chef Gennaro Boccia ed offerti dal patron di Villa Minieri Eventi, Gaetano Minieri, con formaggi freschi e stagionati, salumi tipici, crostini al lardo, mozzarella di bufala campana e tanto altro ancora, hanno caratterizzato l’eccezionale serata all’insegna del buongusto e dell’eccellenza.

gaetano minieriVilla Minieri Eventi, con il suo splendido parco di oltre 30 mila metri…

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Multiculturalismo o l’ipocrisia del buon costume

Sembra che i media, da qualche giorno, abbiano trovato il nuovo tormentone da cavalcare e riproporre incessantemente al telespettatore medio che, per sua natura, deve aver paura di un determinato pericolo o di un determinato nemico. Dopo l’Ebola e il terrorismo firmato ISIS, si presenta alle porte della nostra informazione civile e benpensante un nuovo caso di terrore mediatico: le famigerate proteste nel quartiere Tor Sapienza. La stampa “democratica” si è mobilitata contro questa piccola insurrezione di popolo che, senz’ombra di dubbio, mira ad abbattere i valori costituzionali e che, altrettanto certamente, è stata fomentata dai fascisti e dalla Lega. Eh già, sono in molti a sostenere che questa protesta popolare sia solo il frutto dei discorsi sovversivi incitati da costoro i quali, sfruttando la crisi economica, cavalcano tesi populiste e xenofobe. Hanno ragione i giornalisti! E’ colpa nostra! Anche se, riflettendoci, forse ciò che è accaduto a Tor Sapienza…

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I giardini La Mortella

Il giardino allestito dalla sposa del compositore inglese W. Walton. L’idea di Susan e William Walton nasce sulle colline originate dalla roccia lavica di Zaro. La moglie del maestro inglese lavorò attivamente alla compimento di quello che oggi è il patrimonio della Fondazione William Walton e La Mortella.Il giardino prende il nome dalla pianta più diffusa tra le rocce della collina su cui si sviluppa il giardino il mirto appunto che in dialetto napoletano è detto appunto mortella. Il giardino ospita diverse specie di fiori e piante e tra queste ce ne sono di molto rare come per esempio le orchidee e le ninfee.

Le scalinate in pietra e I corsi d’acqua si intrecciano e creano paeseggi mozzafiato. In una delle sale del giardino c’è una hall dove è possibile ammirare le opere dell’artista Cecil Beaton.